Business plan per Resto al Sud 2.0: come strutturarlo per ottenere il finanziamento (2026)
Hai una domanda concreta? Chiedi al tutor giusto per te 👇
Cos'è Resto al Sud 2.0 e quanto puoi ottenere davvero
Resto al Sud 2.0 finanzia chi avvia un'attività imprenditoriale, uno studio professionale o un lavoro autonomo in 8 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Requisiti base 2026: età 18-35 anni non compiuti e condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione (o iscrizione al programma GOL).
La parte che conta è il fondo perduto, e la 2.0 è molto più generosa della vecchia versione:
- 75% a fondo perduto sugli investimenti fino a €120.000
- 70% a fondo perduto sulla fascia €120.000–€200.000
- un voucher fino a €40.000 (elevabile a €50.000) per le spese di avvio
Su un progetto da €100.000 sono €75.000 che non restituisci. Il resto è finanziamento agevolato, erogato dal 2026 in due rate (70%+30%), con €4.000 di tutoraggio tecnico Invitalia e €1.000 di tutoraggio gestionale dall'Ente Nazionale per il Microcredito. Numeri che cambiano tutto — ma li ottieni solo se il piano è solido.
Perché senza un business plan solido la domanda non passa
Invitalia non finanzia idee. Finanzia progetti dimostrabili. Il business plan è dove dimostri tre cose: che hai capito il mercato, che le spese che chiedi servono davvero a quell'attività, e che i numeri reggono nel tempo.
È un esame, non un modulo. Il valutatore legge decine di domande a settimana e riconosce in due minuti un piano copiato da un modello generico. Quelle pratiche finiscono in fondo alla fila, con richieste di integrazione che costano settimane — settimane che, su uno sportello a esaurimento fondi, pesano.
Come strutturare il business plan per Resto al Sud
Ogni sezione risponde a una domanda precisa del valutatore.
1. Descrizione dell'attività e del team. Cosa fai, dove, e perché tu. I requisiti (età, condizione, regione) vanno messi in chiaro subito: sono la prima cosa verificata.
2. Analisi di mercato locale. Non il mercato "italiano". Il tuo bacino: quanti clienti potenziali nella zona, quanti concorrenti, come ti posizioni. Numeri, non aggettivi.
3. Piano degli investimenti. La sezione più delicata. Ogni euro che chiedi deve corrispondere a una spesa ammissibile e coerente con l'attività: attrezzature, arredi, ristrutturazione, software, primo magazzino. Una voce gonfiata o fuori perimetro fa scattare i chiarimenti.
4. Piano economico-finanziario. Conto economico previsionale, flussi di cassa, punto di pareggio. Qui dimostri due cose insieme: che l'attività genera margine, e che restituisci la quota di finanziamento senza affogare. È il cuore della valutazione.
5. Sostenibilità e prospettive. Come cresce l'attività nei primi anni, quali rischi e come li gestisci.
Cosa guarda davvero il valutatore Invitalia
Coerenza tra spese e attività. Se apri un laboratorio artigiano e chiedi €30.000 di "consulenze varie", il numero salta all'occhio. Le spese devono raccontare l'attività.
Realismo dei ricavi. Un piano col tutto esaurito dal primo mese non è ambizioso, è non credibile. Meglio una curva prudente: clienti bassi all'avvio, in salita nei mesi successivi.
Capacità di rimborso. Il fondo perduto è regalato, il resto va restituito. Il piano deve mostrare che i flussi di cassa coprono le rate. È il numero che separa "ammesso" da "respinto".

Cerchi finanza per la tua impresa?
Chiedimi pure — finanziamenti, bandi e consulenza bancaria: entra negli uffici di PM Group Consulting S.p.A. e scopri a cosa puoi accedere. Ho studiato 94 guide con numeri e indagini di mercato reali.
I 5 errori che fanno bocciare (o rallentare) la pratica
- Spese non ammissibili o gonfiate — la causa numero uno di richieste di integrazione.
- Ricavi irrealistici non supportati dal mercato locale.
- Piano finanziario incoerente — conto economico e cassa che non si parlano, o che ignorano la restituzione del finanziamento.
- Requisiti dati per scontati — età, condizione e regione vanno dichiarati con precisione.
- Fretta sullo sportello — un piano fatto male pur di "arrivare primi" torna indietro e perdi il vantaggio.
Spese ammissibili: cosa puoi finanziare (e cosa no)
La coerenza tra le spese e l'attività è il primo filtro del valutatore. Ecco cosa rientra nel perimetro di Resto al Sud 2.0 e cosa resta fuori.
| ✅ Ammissibili | ❌ Non ammissibili |
|---|---|
| Ristrutturazione e opere edili dei locali | Acquisto dell'immobile o del terreno |
| Macchinari, attrezzature e arredi nuovi | Beni usati |
| Hardware, software gestionali, sito/e-commerce | Spese di mera sostituzione di beni esistenti |
| Primo magazzino e scorte di avvio | Stipendi e compensi dei soci |
| Mezzi mobili strumentali (se pertinenti all'attività) | Auto e veicoli non strumentali |
| Spese di avvio (voucher 40–50K): consulenze, marketing iniziale, affitti dei primi mesi | IVA (salvo i casi di indetraibilità) |
Regola pratica: ogni voce deve poter essere "raccontata" come necessaria a quella attività. Una voce generica ("consulenze varie 30.000 €") o sproporzionata fa scattare la richiesta di integrazione — la causa numero uno di rallentamento delle pratiche.
Esempio pratico: un progetto da 100.000 € passo per passo
Vediamo come si compone un progetto-tipo da 100.000 € e perché regge alla valutazione Invitalia.
1) Piano degli investimenti
| Ristrutturazione locali | 35.000 € |
| Macchinari e attrezzature | 30.000 € |
| Arredi e allestimento | 15.000 € |
| Hardware, software, e-commerce | 8.000 € |
| Primo magazzino | 12.000 € |
| Totale investimento | 100.000 € |
2) Come si copre
| Fondo perduto (75% fino a 120.000 €) | 75.000 € — non si restituisce |
| Finanziamento agevolato (25%) | 25.000 € — da restituire |
| Voucher spese di avvio | fino a 40.000 € (50.000 in casi specifici) |
Sul finanziamento agevolato di 25.000 € (ipotesi ~8 anni) la rata è di circa 3.300 €/anno. Il conto economico deve mostrare che l'attività la copre con margine.
3) Conto economico previsionale (sintesi prudenziale)
| Voce (€) | Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 60.000 | 90.000 | 110.000 |
| Costi operativi | 48.000 | 66.000 | 78.000 |
| Margine (EBITDA) | 12.000 | 24.000 | 32.000 |
| Rata finanziamento | 3.300 | 3.300 | 3.300 |
| Copertura rata (DSCR) | 3,6× | 7,3× | 9,7× |
Una curva di ricavi prudente all'avvio (60k il primo anno) che cresce, con un EBITDA che copre la rata oltre 3 volte fin dal primo anno: è esattamente il profilo che il valutatore Invitalia vuole vedere. Numeri ottimistici e "tutto esaurito dal primo mese" ottengono l'effetto opposto.
Domande frequenti sul business plan per Resto al Sud
Quanto fondo perduto dà Resto al Sud 2.0?
Fino al 75% per investimenti entro €120.000 e il 70% nella fascia €120.000–€200.000, più un voucher fino a €40.000-50.000 per l'avvio. La parte restante è finanziamento agevolato a tasso zero da restituire.
Chi può accedere a Resto al Sud 2.0?
Persone tra 18 e 35 anni non compiuti, in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione (o iscritte al programma GOL), che avviano un'attività in una delle 8 regioni del Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Serve per forza un commercialista per il business plan?
Aiuta, ma non è obbligatorio. La cosa essenziale è che il piano sia coerente e con numeri reali. Oggi puoi costruirne la struttura corretta in pochi minuti e farla poi rivedere al consulente che ti segue la pratica.
Quanto tempo ho per fare domanda?
Lo sportello è a esaurimento dei fondi stanziati e si presenta in ordine cronologico. Una pratica completa e ben fatta riduce le richieste di integrazione, che sono ciò che allunga davvero i tempi.
Posso usare lo stesso business plan anche per la banca?
La struttura è simile, ma cambia il focus: per Resto al Sud contano la coerenza con le spese ammissibili e la capacità di rimborso. Un piano costruito bene si adatta a entrambi.
“Nessuno sa tutto, tutti sanno qualcosa, tutto il sapere è nell'umanità.”
“Personne ne sait tout, tout le monde sait quelque chose, tout le savoir est dans l'humanité.”

Cerchi finanza per la tua impresa?
Chiedimi pure — finanziamenti, bandi e consulenza bancaria: entra negli uffici di PM Group Consulting S.p.A. e scopri a cosa puoi accedere. Ho studiato 94 guide con numeri e indagini di mercato reali.
📄 Vuoi vedere com'è fatto un documento reale? Consulta un business plan esempio completo (gratis): executive summary, analisi di mercato, SWOT e piano finanziario con proiezioni a 3 anni.