1. La struttura di un prompt che regge
La differenza tra una risposta inutile e una utile non è il modello: è come fai la domanda. Quattro pezzi, sempre gli stessi:
- Ruolo: «Agisci come avvocato civilista». Orienta il registro e il lessico.
- Contesto: i fatti rilevanti, anonimizzati. È la parte che la maggior parte dei colleghi salta — ed è quella che conta di più.
- Compito: cosa vuoi esattamente. «Scrivi una bozza», «sintetizza in 10 punti», «elenca le criticità».
- Formato: lunghezza, tono, struttura. «In forma di lettera», «tabella», «massimo 300 parole».
2. Prompt pronti da adattare
Sintesi di un fascicolo lungo
Agisci come avvocato. Ti incollo il testo di un atto. Sintetizzalo in massimo 10 punti, evidenziando: parti, oggetto della controversia, fatti rilevanti, domande, eccezioni. Segnala in fondo i 3 punti più critici per la difesa.
Bozza di una diffida
Agisci come avvocato. Contesto: [fatti anonimizzati]. Scrivi la bozza di una lettera di diffida e messa in mora. Tono fermo ma professionale. Lascia tra parentesi quadre i dati da inserire. Massimo una pagina.
Timeline dei fatti
Da questo materiale, ricostruisci una cronologia dei fatti in ordine di data, in forma di tabella con colonne: data, evento, fonte/documento. Segnala con (?) le date incerte.
Revisione di una clausola
Agisci come contrattualista. Ti incollo una clausola. Indicami: 1) cosa potrebbe penalizzare il mio assistito, 2) un’alternativa di formulazione più equilibrata, 3) i rischi residui. Spiega in modo sintetico.
Domande da fare al cliente
Sto per incontrare un nuovo cliente per una questione di [materia]. Preparami un elenco di domande da porre per raccogliere tutti gli elementi utili a valutare il caso, ordinate per priorità.
Spiegare al cliente in parole semplici
Riformula questo passaggio tecnico in linguaggio comprensibile per un cliente senza formazione giuridica, senza perdere precisione. Tono rassicurante ma onesto sui rischi.
3. Quello che NON devi chiedere a ChatGPT
La ricerca di giurisprudenza è la trappola. «Trovami tre sentenze sul tema X» produce risposte plausibili e spesso false: numeri di sentenza e massime inventate. Per la ricerca servono strumenti agganciati a banche dati reali — ne parlo nella guida su quale AI scegliere.
Stessa cautela per i pareri definitivi e le valutazioni strategiche: l'AI ti dà una bozza di ragionamento, non una decisione. La responsabilità resta tua, e la verifica anche.
4. La regola d'oro sui dati del cliente
Prima di incollare qualsiasi cosa, togli nomi, codici fiscali, dati identificativi. Lavora con «la parte attrice», «la società X», «Tizio». È segreto professionale e protezione dei dati insieme: una distrazione qui può costare molto più del tempo che l'AI ti fa risparmiare. Sul tema rischi ho dedicato una guida intera: i rischi dell'AI in studio legale.