storiaBrainroomS·5 min di lettura·22 maggio 2026

Episodio 6 — I numeri veri del primo mese. Due lead e 105 euro.

9 articoli, 203 follower, 2 lead qualificati, 105 euro di costi. I dati reali del primo mese di BrainRooms. Niente slide ottimistiche.

```html AI Founder — Episodio 6

Episodio 6 — I numeri del primo mese. Quelli veri.

Stamattina ho aperto il foglio dove tengo i dati di BrainRooms. Lunedì, 7:43, caffè ancora caldo. Ho guardato la colonna dei lead qualificati. C'era scritto: 2.

Non duecento. Non venti. Due.

Ho richiuso il foglio. L'ho riaperto. Erano ancora due.

Questo è l'episodio 6. Non ho una slide con una curva che sale. Ho un foglio con dei numeri e la volontà di scriverli tutti, anche quelli che fanno venire voglia di richiudere il laptop e andare a fare l'orto.


Cosa abbiamo prodotto in un mese

In trenta giorni abbiamo pubblicato 9 articoli sul blog di BrainRooms. Tre li ho scritti io, rielaborando casi reali di PMI che conosco. Sei li abbiamo costruiti insieme a Claude — io l'angolazione e i fatti, lui la struttura e la prima bozza, io a correggere finché non suonava come me e non come un comunicato stampa.

Tempo medio per articolo: circa tre ore. Prima era sei. Miglioro lentamente.

Abbiamo pubblicato anche 14 post su LinkedIn. Alcuni scritti da zero, altri adattati dagli articoli. Il tasso di coinvolgimento medio è stato intorno al 4,2%. Per il settore B2B, mi hanno detto, non è male. Per me che sono abituato a campagne con KPI precisi, è una stima.

Ho imparato una cosa: su LinkedIn non esiste "medio". O un post vola o non lo vede nessuno.


I follower. Ovvero: la crescita lenta è ancora crescita.

Un mese fa la pagina LinkedIn di BrainRooms aveva 47 follower. Oggi ne ha 203. Crescita netta: 156 persone. Di queste, stimo che un 30-35% siano persone che conosco personalmente — colleghi, ex clienti, qualche amico curioso. Il resto è arrivato organicamente, principalmente da tre post che hanno girato un po'.

Il post che ha funzionato meglio? Quello in cui raccontavo di aver riscritto una funzione del codice alle due di notte. Parlava di fallimento. Piacerà sempre di più di una lista di feature.

Il profilo personale mio è a 1.847 follower. Prima di lanciare BrainRooms erano 1.790. Cinquantasette in più. Crescita modesta. Ma mi hanno scritto in privato in undici — e tre di queste conversazioni erano interessanti sul serio.


I lead. Qui si fa sul serio.

Definisco "lead qualificato" una persona che ha compilato il form di interesse sul sito, oppure mi ha contattato direttamente chiedendo di BrainRooms con una domanda specifica sul prodotto. Non basta un like. Non basta un "bello questo progetto".

Con questa definizione: due lead qualificati in trenta giorni.

Uno è un responsabile HR di una media impresa manifatturiera del Casertano, circa 80 dipendenti. Ha letto due articoli e poi ha compilato il form. Abbiamo fatto una call di 40 minuti. Interessato, non ancora convinto.

L'altro è Stefano che me lo ha segnalato — un suo contatto nel settore logistica. Anche lì: una call, interesse reale, nessuna firma.

Due lead, zero contratti. Sono in una fase che in gergo si chiama "validazione". Io la chiamo "la parte in cui capisci se hai costruito qualcosa che serve davvero".

Non è ancora chiaro.


RistoDocs: il pivot tattico che non avevo previsto

A metà mese ho fatto una cosa che non era nel piano. Con Stefano abbiamo tirato fuori RistoDocs — un prodotto verticale per la ristorazione, costruito sulla stessa architettura di BrainRooms ma focalizzato sulla gestione documentale HACCP. Più specifico. Più vendibile nel breve.

Non l'abbiamo deciso in una riunione strategica. L'abbiamo deciso in una chiamata di 25 minuti perché Stefano conosceva tre ristoratori che avevano quel problema preciso e nessuna soluzione decente.

RistoDocs è ancora in costruzione. Ma ha già un potenziale cliente che aspetta la demo. Uno è meglio di zero.


Il costo del team AI. Quello vero.

Ogni mese mi faccio questa domanda: quanto sto spendendo realmente? Ecco la fotografia di aprile.

Claude — piano Pro: 20 euro al mese. È il mio co-developer, ghostwriter, sparring partner e revisore del codice. Rapporto qualità-prezzo imbarazzante. Firecrawl — piano base per lo scraping dei dati di ricerca: 16 euro al mese. Hosting e infrastruttura cloud: circa 38 euro al mese, sale quando faccio test pesanti. Tool di automazione per i post social: 19 euro al mese. Dominio e piccole spese varie: stimo 12 euro.

Totale aprile: 105 euro.

Tempo mio investito: stimo 60-70 ore nel mese. Non le conto come costo perché altrimenti piango. Le conto come investimento e tiro avanti.

Tempo di Stefano: simile, forse qualcosa in meno. Anche lui ha la vita fuori da BrainRooms.

Cento e cinque euro per un mese di sviluppo prodotto, content marketing, ricerca clienti e costruzione di un secondo verticale. Se fossi un investitore esterno, probabilmente direi che è efficiente. Visto dall'interno, a volte sembra solo che stiamo lavorando tanto per pochissimo.


Cosa mi dicono davvero questi numeri

Due lead qualificati su 203 follower è circa l'1%. Non è un tasso di conversione entusiasmante. È però un tasso di conversione reale — e con contenuti organici, senza un euro di advertising, al primo mese.

Gli articoli stanno cominciando a portare traffico organico: 340 sessioni totali nel mese, con un tempo medio sulla pagina di 2 minuti e 47 secondi. Le persone leggono. Non è ancora abbastanza, ma leggono.

La cosa che mi preoccupa di più non è il numero piccolo. È capire se quei due lead rappresentano un segnale o un caso. Per saperlo ne servono altri dieci. E per avere altri dieci lead, devo continuare a produrre, a distribuire, a fare call.

Trent'anni fa avrei aspettato che il prodotto fosse pronto prima di parlarne in pubblico. Oggi pubblico i numeri brutti in tempo reale e spero che qualcuno ci trovi qualcosa di utile. È una forma strana di marketing. O forse è solo onestà.

Nel prossimo episodio racconto la prima demo vera di RistoDocs. Come la preparo, cosa mi aspetto, e — soprattutto — com'è andata. Senza filtri.

```
Cesare Tribuzi

L'Autore

Cesare Tribuzi

Fondatore & CEO di Socratech AI e ideatore di BrainroomS. Innovation Manager con oltre 20 anni di esperienza in Marketing, Sales e Digital Transformation. Aiuta le PMI e le startup a strutturare i processi di innovazione attraverso l'intelligenza artificiale e il metodo Stage-Gate.

Newsletter

Ti è piaciuto questo articolo?

Ricevi ogni settimana articoli sull'open innovation e il processo Stage-Gate.

Vuoi gestire l'open innovation nella tua azienda?

BrainroomS ti aiuta a trasformare le idee del tuo team in progetti reali con un processo Stage-Gate assistito dall'AI.

Richiedi Demo Gratuita →